27/04/2020

Post Covid-19: le risorse umane sono il cuore della ripresa

In questo periodo le aziende si stanno organizzando per definire procedure, dinamiche e modalità per una ripresa sicura, veloce ed efficace affrontando tematiche amministrative, finanziarie, produttive, logistiche.

Definito il perimetro, regolamentate le connessioni, condivise le logiche e le prospettive, possiamo spostare il focus su un elemento chiave della ripresa: le risorse umane. Sia che abbiano continuato a lavorare in azienda, che l’abbiano fatto da remoto o che abbiano sospeso temporaneamente l’attività, il momento del ritorno in azienda, della ripresa dell’attività o anche solo il rientro di colleghi sarà un momento delicato da affrontare.

Questo ritorno ad una nuova normalità può darci l’occasione, come azienda, di veicolare oltre a messaggi informativi sulla gestione della quotidianità lavorativa, anche un messaggio di attenzione ed empatia verso i nostri dipendenti.
Un gesto empatico che pone al centro la persona, che si fa portatore di concetti quali “cura” e “vicinanza” tanto spesi in questo periodo e che trovano concretezza in un semplice kit dedicato. Un kit da far trovare ai dipendenti come welcome back o come ringraziamento che sia portatore di messaggi ed omaggi, di parole e di concretezza.

Il “Welcome Kit” rientra tra i progetti di Employer Branding che studiamo per i nostri clienti.
Che cos’è l’Employer Branding?

L’Employer Branding è quella disciplina che promuove l’immagine aziendale come luogo di lavoro che l’azienda riesce a creare e comunicare, non nei confronti del pubblico di riferimento (i clienti) ma riguardo ai propri dipendenti, attuali o futuri potenziali.
Fare Employer Branding significa lavorare sulla Brand Equity (valore e percezione del marchio sul mercato) e veicolare valori che siano condivisi dai dipendenti e in linea con la Brand Identity, al fine di creare e gestire l’Employee Value Proposition di un’azienda.
I dipendenti sono il patrimonio più prezioso di un’azienda, costituiscono la spina dorsale e, al tempo stesso, il collante che la tiene insieme. Una buona strategia di employer branding renderà i dipendenti i primi ambasciatori dell’azienda.

Alcuni dati:

“Secondo uno studio della Bolton Consulting Group riduce del 50% i costi di assunzione e del 28% il tasso di turn-over tra i dipendenti.”

“LinkedIn rivela che il 75% dei potenziali candidati effettua ricerche sulla reputazione dell’azienda prima di presentarsi per una posizione aperta, e quasi il 70% dei candidati afferma di non essere disposto ad accettare un’offerta da un datore di lavoro con una cattiva reputazione.”

“Il miglioramento della strategia di employer branding è una priorità per circa l’86% delle aziende.”

Riassumendo i benefici che si ottengono sono:

  • Ambiente di lavoro coinvolgente;
  • Minor turnover;
  • Maggior identificazione dei dipendenti con i valori dell’azienda e quindi maggior lealtà;
  • Maggior fidelizzazione;
  • Costi minori per assunzione;
  • Migliore attrattività;
  • Maggior motivazione ed efficacia dei dipendenti.

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